Il lavoro e l’impegno degli italiani, sapientemente guidati per decenni da una classe politica illuminata, hanno portato l’Italia a un livello di benessere e di ricchezza straordinario. Gli ultimi quattro lustri hanno innescato, purtroppo, una pericolosa involuzione, accreditando in Italia e in Europa, una classe politica incapace di rappresentare degnamente la società italiana nel contesto europeo e mondiale, soprattutto nell’ottica di una globalizzazione che necessita di preparazione, rifuggendo dall’improvvisazione e dal pressapochismo.

L’attuale scenario politico è caratterizzato da una esasperata contrapposizione ideologica tra centro-destra e centro-sinistra, entrambi si appropriano del titolo di “centro”, mostrando chiaramente che trattasi di una maldestra operazione elettorale per catturare i consensi dell’area moderata, senza, peraltro rappresentarla. L’area moderata è caratterizzata da una fortissima parcellizzazione di gruppi politici, incapaci di interpretare e portare a soluzione i gravissimi problemi della società italiana ed europea, impegnati da decenni in sterili contrapposizioni sulla legittimazione nell’uso di simboli e nomi di gloriosi partiti del passato che hanno fatto grande l’Italia, trasferendo il giudizio che spetta alla storia e al popolo nelle aule dei tribunali.

Orizzonte Italiano supera la fase sterile delle battaglie di facciata, puntando a recuperare i valori e gli insegnamenti dei padri della Repubblica che hanno fatto grande l’Italia, impegnandoci a far attecchire quelle straordinarie esperienze nell’attuale tessuto sociale e politico. Dobbiamo operare affinchè i giovani possano apprendere dallo studio della storia contemporanea, il valore e gli insegnamenti dei padri costituenti, citando solo alcuni, senza distinzione di colore politico e di appartenenza partitica: De Gasperi, Dossetti, Di Vittorio, Einaudi, Fanfani, Giolitti, La Malfa, La Pira, Moro, Nenni, Saragat, Togliatti Amendola, Andreotti e Calamandrei, formulando umili scuse nei confronti degli altri non citati.

Le leggi elettorali che si sono succedute negli ultimi venti-trenta anni, ancor più chiaramente mostrano che sono state approvate a colpi di maggioranza, guardando particolarmente agli interessi di bottega delle maggioranze di turno, piuttosto che alla governabilità del Paese. Le continue manomissioni della Costituzione, anche da parte di quei gruppi e di quei partiti che all’occorrenza si ergono a difensori, hanno innescato un processo di impoverimento che sta inesorabilmente distruggendo il tessuto sociale, politico, imprenditoriale e culturale del Paese. Il Paese si è impoverito maggiormente allorquando l’area moderata e di centro ha perso, di fatto, i giusti riferimenti politici, a causa di una selezione inadeguata o inesistente e, molti di coloro che sono stati chiamati a rappresentare i bisogni del ceto medio, hanno mostrato chiaramente la loro impreparazione e la loro pochezza.

Leggi elettorali approvate negli ultimi anni, “ad usum delphini”, con il chiaro intento di cancellare particolarmente le preferenze e il sistema proporzionale, ritenuto da alcuni il sistema che favorisce la corruttela e il malaffare, legato allo strapotere dei partiti politici. Per tale colposa visione si pone la necessità di fare chiarezza, al fine di far comprendere che, ancora una volta, il popolo è stato turlupinato, in quanto se le preferenze sono il luogo del malaffare, come alcuni sostengono, ne discenderebbe che le consultazioni per eleggere i Sindaci e i Consigli Comunali, i Presidenti e i Consigli Regionali, nonché i parlamentari europei, portano in tali istituzioni corrotti e faccendieri. Si può, invece, affermare senza possibilità di smentita, che l’abolizione delle preferenze per l’elezione dei parlamentari alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, hanno ingigantito il potere dei segretari dei partiti, sottraendo al popolo sovrano tale scelta democratica, consentendo l’ingresso in Parlamento personale politico spesso inadeguato e, nella quasi totalità, ignaro dei reali bisogni del popolo, riconoscendo come unico interlocutore non il popolo, bensì il potente di turno che lo ha gratificato con una miracolosa candidatura e con un’altrettanta miracolosa elezione.

Orizzonte Italiano ritiene che la legge elettorale che tanto sta animando l’attuale maggioranza, debba essere di tipo proporzionale con preferenze, ridisegnando i collegi elettorali per la riduzione del numero dei parlamentari. Il nostro partito ritiene che il destino della nostra nazione debba necessariamente passare attraverso una legge elettorale univoca per tutte le istituzioni, restituendo al popolo sovrano la possibilità di scegliersi, democraticamente i propri rappresentanti, per realizzare il progetto del buon governo.  L’aver scelto la strada di relegare le varie culture politiche moderate e di centro, entro ambiti angusti definiti da centro-destra e centro-sinistra è la causa scatenante di implosioni per una parte e di palesi segnali di insofferenza dall’altra, facendo risaltare in maniera più evidente che la strada tracciata dal nostro partito è sicuramente la più difficile, ma al tempo stesso la più giusta. Non mancano “suggerimenti interessati” volti a farci desistere nel mettere in campo questa iniziativa, abbiamo molto riflettuto e abbiamo fatto nostro il pensiero di Gandhi che così diceva: Sono le persone abbastanza folli che pensano di cambiare il mondo che lo cambiano davvero; ebbene, siamo pervasi di una sana follia, abbiamo un dovere verso le future generazioni, non meritano un Paese allo sfacelo, dobbiamo tutti lavorare con umiltà per rigenerare un tessuto morale, politico e culturale a dir poco depauperato.

Non ci faremo impressionare dalle difficoltà, che pure ci sono, che quotidianamente ci paventano dovuto alla mancanza di soldi, tanti soldi per affermare un’idea; lotteremo con forza per affermare che le idee, i progetti, il lavoro, la famiglia, la cultura e l’ambiente sono portatori di una forza d’urto che abbatterà tutti gli ostacoli, convinti che le barriere vere saranno abbattute con il sostegno e con il contributo delle tantissime persone perbene che sono disposti a lottare insieme a noi per la loro affermazione. Non siamo né saremo mai alleati del partito delle poltrone, ma si ritiene necessario fare una riflessione ampia e democratica in ordine alle strategie da mettere in campo per far sì che l’ambizioso progetto politico tracciato possa concretizzarsi.

Orizzonte Italiano è sorto per dare una casa comune per tutta l’area dei moderati e di centro, che pur rappresentando la maggioranza nel nostro Paese, non ha un’adeguata rappresentanza politica in Parlamento. Per realizzare tale ambizioso progetto senza disporre di capitali da investire, ma chiamando a raccolta giovani e meno giovani, persone ricche di valori cristiani, etici e morali, appartenenti alle aree liberal-democratiche e riformiste, affinché insieme si possa ridare una speranza nella politica.

L’impegno che Orizzonte Italiano assume nei confronti dei cittadini passa attraverso politiche mirate nei confronti della famiglia, della Scuola, dell’Università e della Ricerca, il sostegno e la valorizzazione del volontariato, politiche mirate per l’ambiente, la riforma del sistema bancario, politiche mirate per il lavoro e per i giovani, abbandonando gradualmente la strada dell’assistenzialismo per giungere alla piena occupazione, realizzando una sanità efficiente e democratica capace di dare risposte adeguate in tutto il territorio nazionale, politiche migratorie da attuare nei Paesi di origine dei migranti, scongiurando l’urbanesimo in atto,  troppo rapido e incontrollato, che sta generando gravi squilibri demografici, economici, sociali, culturali e anche di costume;  cancellare la scellerata modifica dell’articolo 81 della Costituzione, introdotta con la Legge costituzionale 20 aprile 2012 n. 1, circa il pareggio di bilancio, restituendo il primato alla politica rispetto all’economia dei banchieri nostrani ed europei.

Queste “rivoluzioni” hanno bisogno di una classe dirigente seria, onesta e preparata, che deve portare nella politica e nelle istituzioni il senso del servizio, la voce e le istanze della gente, compiendo coraggiosamente le scelte con senso di responsabilità e solidarietà. Il grande statista Alcide De Gasperi così si esprimeva: “Ci sono molti che nella politica fanno solo una piccola escursione, come dilettanti, ed altri che la considerano e tale è per loro, come un accessorio di secondarissima importanza”.

Orizzonte Italiano nasce per affermare che la politica è servizio e per noi sarà anche una missione.

A cura del Prof. Alessandro Calabrese

Segretario Nazionale Orizzonte Italiano

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