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Sempre lodevoli le iniziative a salvaguardia della bellezza e del patrimonio artistico. Come le attività di restauro da poco completate nel Chiostro Grande di Santa Maria Novella a Firenze, intervento che rientra nel progetto Florence I Care, promosso nel 2011 dal Comune di Firenze con lo scopo di valorizzare il proprio patrimonio storico-artistico grazie a partner privati.

L’intervento di restauro dei dipinti delle lunette lato est ed angolo lato sud del Chiostro Grande è particolarmente significativo, non solo per il valore storico ed artistico dell’opera all’interno di uno dei più bei gioielli di Firenze, ma anche perché avviene in un momento particolarmente delicato per il tutto il paese.

Per la città assume anche il significato concreto di ripartenza in virtù della sinergia fra pubblico e privati, con l’arte come pilastro portante della nostra cultura, della nostra storia e di noi stessi.

A promuovere e sostenere l’iniziativa è Rigoni di Asiago, nota azienda veneta attiva nella produzione biologica di miele, confetture e creme di nocciola. Quello del Chiostro Grande di Santa Maria Novella chiude un ciclo di interventi di recupero del patrimonio artistico italiano iniziato nel 2015 con l’Atrio dei Gesuiti, nell’entrata storica del palazzo di Brera a Milano; nel biennio successivo è stata la volta dell’originale della statua di San Teodoro, primo patrono di Venezia, a Palazzo Ducale, nel 2018 si è dedicata al restauro della fontana “Venezia sposa il mare” nel cortile di Palazzo Venezia a Roma, e nel 2019 a quello della Chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone a Matera.

“In un momento difficile per tutto il settore della cultura fa particolarmente piacere vedere che alcune realtà private, che tra l’altro ci hanno già sostenuto in passato, hanno ancora interesse, voglia e passione nell’investire nel sostegno al nostro patrimonio artistico e culturale. Il Comune, fortemente penalizzato dalla pandemia, è lieto che possa continuare questo virtuoso rapporto fra pubblico e privato che ci consente non solo di proteggere ma di valorizzare ed esaltare i nostri monumenti” ha dichiarato il sindaco Dario Nardella.

“Con questa iniziativa di Responsabilità Sociale d’Impresa abbiamo continuato il viaggio ‘La natura nel cuore di …’, iniziato nel 2015 a Milano, per transitare poi a Venezia, Roma e Matera, all’insegna della bellezza e della valorizzazione dei beni storico-artistici. Sono particolarmente contento che il nome dell’azienda si leghi da qui in avanti a questo luogo  speciale, cuore della città e teatro di avvenimenti in cui sono transitati uomini illustri tra i quali mi piace ricordare il grande Galileo Galilei” ha affermato Andrea Rigoni, Amministratore Delegato di Rigoni di Asiago, per poi concludere “Spero che questa attenzione che abbiamo deciso di riversare sull’arte per valorizzare anche la nostra azienda possa essere da stimolo e creare interesse in altre realtà industriali.

Viviamo ed operiamo in un Paese meraviglioso e quindi abbiamo il dovere di raccogliere la sfida e di assumerci le responsabilità per far sì che questo immenso patrimonio possa avere il futuro che merita”.

 Articolo a cura di Dafne Ambrosio

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