Matera, uno dei simboli dell’archeologia preistorica europea e “sito eccelso” inserito nella Lista del Patrimonio Culturale Mondiale dell’Unesco, è una città sempre più iconizzata che decanta un tessuto di memorie, di pietre e tradizioni dalla sottile filigrana. Le qualità estetiche degli iconici “Sassi” di Matera, primitiva ossatura architetturale, sono ben visibili. Tali arcani monumenti, quali “Pietre parlanti” che custodiscono lo spazio della memoria, evocano la storia arcaica dell’identità lucana.

Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, ha registrato la nascita di un nuovo tessuto imprenditoriale intento a preservare le atmosfere storiche con 27 imprese dalla fiorente eredità culturale che hanno favorito la realizzazione di opere di architettura e design, come la stazione delle Ferrovie Appulo Lucane progettata da Stefano Boeri e il grande teatro all’aperto della Cava del Sole che coniugando moderno e antico, vanno ad affiancarsi agli edifici storici del Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”, alla Cattedrale di Matera, al Castello Tramontano e al MUSMA di Palazzo Pomarici (XVI sec.), unico museo “in grotta” al mondo che espone 400 opere tra sculture, ceramiche, gioielli, incisioni e libri d’arte datate da fine Ottocento ad oggi.

Il contributo del grande schermo ha acceso Matera agendo da volano alla trasformazione degli storici luoghi elevando alla massima potenza il fascino della bellezza del passato. Centrale il management della Fondazione Matera Girare Basilicata e della Lucana Film Commission, controllata dalla Regione Basilicata che, in concerto con il comune di Matera, hanno implementato i servizi di logistica e di accoglienza per gli staff della produzione cinematografica nazionale e internazionale. Il gesto conoscitivo e performativo del cinema, in convergenza transmediale genera processi di identificazione e continue peregrinazioni.

«Agganciare le cinture, stiamo per entrare in una zona di turbolenza», questo è il consiglio che si applica a Matera quando si entra in questa città, una zona ad “alta pressione immaginaria”. Vi è si è catapultato il pirambolesco agente 007 James Bond (Daniel Craig), affiancato dalla bon girl Léa Seydoux nell’adrenalitico trailer “No time to die”, 18 minuti di riprese realizzate nella Città dei Sassi, location che ispirò“Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, “The Passion of Christ” di Mel Gibson e ultimo il film in progress di Terrence Malick “The Last Planet”.

L’offerta della Luxury Hospitality Resort a 5 Stelle con Spa, rifugi d’élite mondani che vedono come tappa privilegiata Palazzo Gattini Luxury Hotel, residenza gentilizia del 1892 che insiste in Piazza Duomo e offre 20 camere ultraluxury che, insieme alla terrazza del ristorante “Le Bubbole” con vista mozzafiato sui Sassi illuminati, regalano un’atmosfera intima e romantica impagabile, scelto anche dal regista Cary Joji Fukunaga e dagli attori del film “No time to die”.

E’ un privilegio farsi sedurre da questi luoghi incantati colmi d’arte e soggiornare nelle altre sostenibili dimore alberghiere cittadine di charme: Hotel Quarry Luxury Resort che ostenta 13 suite e terrazza in posizione panoramica sulla città; Resort Sant’Angelo Luxury che conta 23 dimore storiche con belvedere sui tipici vicoli con un’infilata di botteghe artigianali e cortili che ospitano mostre ed eventi.

Matera è una città in continuo divenire di arte, storia ed eventi, ed è l’ideale per chi cerca cultura e movida, per vivere una full immersion fantastica nel labirinto dei vertiginosi Sassi, alla scoperta di riti ancestrali e di sapori della cucina gourmand lucana.

Per saperne di più @ Matera Collection

Articolo a cura di Anna Lorito 

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