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In un momento così difficile in cui si stava riuscendo ad uscire dagli strascichi della crisi del 2008, non ci voleva proprio per la nostra economia un altro periodo di grande crisi come questo. Tuttavia i negozianti, non mollano, è nel loro spirito combattere a denti stretti e lavorare, lavorare e lavorare. Intervistiamo Marco Inzerillo, Presidente Histores.

Con piacere diamo spazio a questa iniziativa e lasciamo ora la parola al Presidente Marco Inzerillo. Buongiorno Presidente prima di iniziare, grazie per questa intervista che ci sta concedendo. È doveroso iniziare chiedendo per quale esigenza specifica nasce Histores, come è composta e quali obiettivi si pone per il prossimo futuro. Histores nasce durante il lockdown da un’idea mia e di Pietro Pasquale del Setaccio di Novara. Una chat che univa diversi colleghi è poi divenuta una vera associazione di imprenditori che hanno in comune le stesse caratteristiche: storia, correttezza e comunione di intenti. Gli obiettivi sono molteplici: creare un marketplace e un brand tutto nostro e altri… A tutto ciò si aggiungono collaborazioni prestigiose in esclusiva che diversi brand realizzeranno per la nostra associazione.

Histores raggruppa al suo interno molti negozi di tutta Italia, come cambiano le condizioni di vendita da Nord a Sud, la tipologia di clientela e i negozi?   

Sembrerà strano ma anche in questo siamo abbastanza simili; è ovvio che a Novara è molto più facile vendere montoni rispetto a Palermo, ma le dinamiche sono più o meno uguali.

Per quanto riguarda i singoli negozi, questo è il momento in cui stanno “sbocciando” moltissimi e-commerce, come cambierà il mercato nei prossimi anni secondo Lei? I centri storici perderanno le proprie attività commerciali che li rendono unici? Come devono mutare la propria vision i “negozianti del futuro”? 

Penso che i negozi storici torneranno a essere il fulcro principale del commercio a discapito delle grandi metrature perché il cliente ha sempre più bisogno di un’emozione all’acquisto che solo la grande professionalità unita all’esperienza può dare. Tutto questo sarà accompagnato dalla multicanalità di vendita: il consumatore ha comunque la possibilità di guardare da casa o dall’ufficio i prodotti che potranno essere poi ritirati offline: l’unione tra offline e online sarà sempre più marcata e la vendita virtuale tramite chat (et similia) sarà il futuro.

Come Histores fornirà supporto ai suoi associati? Su quali aspetti peculiari baserà i suoi progetti per i prossimi anni?

Uno dei progetti fondamentali sarà la creazione di una piattaforma dove convoglieranno tutti i prodotti dei nostri associati sia B2B sia B2C. Quindi la digitalizzazione degli stessi sarà un pilastro fondamentale per rimanere al passo con i tempi.

Quanto lavoro c’è stato dietro la costruzione di questa associazione? E a che numero di iscritti puntate ad arrivare?

È stato un percorso meraviglioso molto intenso aiutato dalla passione degli associati che hanno in primis visto il network come una valvola di sfogo e confronto in questo periodo molto complesso e poi l’opportunità di accedere a notevoli vantaggi che l’associazione può garantire.

Che cosa chiedete alle istituzioni in questo momento?

Le istituzioni si trovano in uno dei momenti più terribili della nostra storia. Quello che mi sento di suggerire è di migliorare la comunicazione perché c’è molta incertezza e non c’è cosa peggiore avvertire insicurezza. Quindi regole chiare e certe per dare sicurezza a tutti.

Grazie e Buon lavoro

A cura di Riccardo Banfo

Direttore Editoriale Rinascimento Magazine

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