Mettere in scena un evento è realizzare un desiderio, trasformare in realtà ciò che prima era un sogno. Il wedding planner deve sapere amalgamare creatività e organizzazione, arte e tecnica in modo sapiente. Creare eventi non è una professione che si può improvvisare e lo spiega, con passione ed eloquenza, Angelo Garini nel suo libro “Il Manuale del Wedding Planner secondo Angelo Garini” in uscita in questi giorni.

Emotional Designer, Architetto dei sogni, Soul Trainer, tante sono le definizioni che accompagnano Angelo Garini, mente creativa e Ambasciatore della bellezza italiana nel mondo. Da sempre grande appassionato d’arte, si dedica al design d’interni, disegnando pezzi e complementi d’arredo e progettando e arredando case in Italia, a Londra, a Montecarlo e a Parigi. Ha condotto il programma televisivo “Wedding Planners” su Real Time, riportando in Italia la figura rinascimentale dell’organizzatore di eventi., il cui primo esponente fu Leonardo da Vinci. Ha messo in scena eventi e matrimoni per David Guetta, Naomi Campbell, la Duchessa di York Sarah Ferguson, la famiglia Gucci, Elisabetta Armiato quando era Etoile della Scala, la famiglia Lanvin e per molti altri nomi famosi, italiani e internazionali. Collabora con alcune Ambasciate d’Italia per l’organizzazione dei loro eventi.

Con l’esperienza acquisita attraverso prestigiose collaborazioni, in qualità di docente e relatore presso le più prestigiose Università e Accademie del mondo, oggi ci presenta un prezioso manuale nel quale ha raccolto tutto il suo sapere e la sua esperienza, dedicato a chi vuole intraprendere questa professione e a chi già ne è coinvolto, ma sente il bisogno di approfondirne i contenuti. Ho avuto l’onore di assistere alla nascita creativa del progetto e di venire coinvolta nella fase strutturale e organizzativa di questa guida completa che copre sia il lato teorico, che quello pratico della professione. All’interno si delinea un percorso che parte dal primo incontro con i futuri sposi, attraversa tutti i passaggi fondamentali, dipanando dubbi e confusioni, fino ad arrivare alla realizzazione di un evento perfetto. In una piacevole chiacchierata davanti a una tazza di tè, ho avuto occasione di fargli alcune domande sul suo “Manuale”.

Il Manuale è un’opera completa sotto tutti i punti di vista. Com’è nata l’idea di creare una vera e propria guida formativa?

L’idea nasce dal desiderio di fare chiarezza in un ambito professionale che, sebbene abbia origini molto antiche e tutte italiane, parliamo del Rinascimento, si è poi adattato alle modalità con cui questo lavoro viene svolto all’estero. Di ritorno in Italia, dopo anni in cui l’organizzazione del matrimonio era appannaggio esclusivo delle famiglie degli sposi o per meglio dire, della madre della sposa, questa professione non ha saputo mescolare la storicità con l’innovazione. In parole più semplici, molti credono che questo lavoro sia facile e alla portata di tutti e non considerano invece, che prevede conoscenze approfondite in molti ambiti e doti personali di empatia, organizzazione e creatività piuttosto spiccate. Il mio intento quindi è quello di guidare il lettore lungo un percorso formativo completo, che tocchi tutti i passaggi che lo compongono, da quelli tecnici e organizzativi a quelli creativi e produttivi.

A chi è indirizzato il Manuale?

Il manuale è pensato sia per essere un supporto indispensabile per chi voglia avvicinarsi alla professione di wedding panner, sia per essere un mezzo di confronto e di approfondimento per chi già svolge questa attività.  Il mio intento è stato quello di condividere tutto ciò che ho imparato e sperimentato nel corso della mia carriera, un bagaglio di esperienza quindi, che sono certo, sarà molto utile anche a chi già lavora.

Chi sono Anna e Matteo?

Per rendere il racconto più leggero e coinvolgente, ho immaginato di raccontare le vicissitudini di due wedding planner, Anna e Matteo appunto, che si trovano a dover fare i conti con imprevisti, errori e disattenzioni. Ogni racconto presenta un diverso problema, ma anche la sua soluzione.

Nel Manuale si parla di Creatività e Organizzazione. Questi due elementi sono in contrapposizione o ci può essere equilibrio?

Spesso si tende a dare troppa importanza alla creatività che, sicuramente è una componente fondamentale di ogni matrimonio, ma ancora più importante è la capacità organizzativa. La creatività è del designer, del fiorista, dello scenografo, ma è la capacità di organizzazione, la caratteristica imprescindibile di ogni wedding planner, a cui aggiungo la capacità empatica, perchè, ci tengo a dirlo, il wedding planner è un interprete dei desideri della coppia che deve lavorare per loro, affiancandoli in alcuni momenti, stando dietro le quinte in altri momenti.

Il titolo è “Il Manuale del wedding planner secondo Angelo Garini”, ha quindi un’impronta molto personale…

Diciamo che l’aggiunta nel titolo, della dicitura “secondo Angelo Garini” vuole essere da un lato una nota ironica, con la speranza che il Manuale possa diventare una sorta di testo sacro, dall’altra vuole rafforzare il concetto che nel contenuto, ho fortemente voluto condividere un percorso e un’esperienza veri e fondati su ciò che ho fatto negli ultimi vent’anni, organizzando eventi e matrimoni nei luoghi meravigliosi che abbiamo il privilegio di avere in Italia.

Dove sarà possibile acquistare il libro?

Il libro sarà distribuito in tutte le principali librerie e su tutte le principali piattaforme per la vendita di libri online, ma ancora più semplicemente si potrà cliccare sul link per accedere direttamente alla pagina del sito della casa editrice e acquistare il libro.

Il manuale del wedding planner secondo Angelo Garini

Sono previste altre uscite editoriali?

Con questo libro inizia una collaborazione felice con la casa editrice Nep. Per questo motivo sto già lavorando alla realizzazione di altri libri. In particolare, mi fa piacere citare quello che, nella mia visione, sarà il completamento del percorso di formazione per chi si occupa di eventi ma non solo e cioè un testo che tratti la storia della tavola e l’arte del ricevere. Una nuova collana che comprende testi scritti e curati da Angelo Garini è un’ottima notizia per l’editoria italiana. Serve a ricordarci che nella società odierna, mutevole e imperfetta, restano saldi i principi fondamentali di serietà, cultura e qualità, per il bene di tutti i lettori.

A cura di Laura Graziano

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